Sentieri natura
Godere la natura con tutti i sensi, conoscere gli habitat e affinare lo sguardo per le particolarità del nostro ambiente. Questo è il motto dei percorsi naturalistici, che mirano ad avvicinare la natura e il paesaggio alle persone.
Di seguito trovi informazioni sui sentieri natura nei sette parchi naturali dell'Alto Adige.
Parco naturale Sciliar-Catinaccio
Il sentiero geologico di Siusi attira ogni anno geologi provenienti da ogni parte del mondo. Questi esperti restano affascinati dalle rocce meravigliose osservabili nella valle del Rio Freddo. Vi spieghiamo il perché in 5 tappe. Il percorso è piacevole e si snoda in un paesaggio magnifico che conduce all’Alpe di Siusi. Lasciatevi guidare dalla geologia: oltre a fantastiche formazioni rocciose scoprirete anche luoghi incantevoli!
Una breve premessa: l’escursione conduce ai piedi di antiche scogliere coralline, testimonianza di un mare tropicale preistorico. Prestate attenzione a non inciampare sui calcari fossiliferi rotolati giù in tempi remoti. Il sentiero consente agli appassionati di geologia di viaggiare nel tempo, attraverso paesaggi vulcanici popolati dai dinosauri e spiagge tropicali!
Partendo infatti da Bagni di Razzes e dirigendosi verso Malga Prossliner, è possibile osservare una serie stratigrafica. Questa serie permette di comprendere la genesi delle Dolomiti. Dopo aver toccato Malga Prossliner, ci si dirige verso il Rifugio Malghetta Sciliar (Schlernbödele) per poi ridiscendere a Bagni di Razzes.
Lunghezza percorso: 9,5 km
Durata dell’escursione: 3,5 ore
Ulteriori informazioni sul sentiero dei geologi sono
- scaricabili o in alternativa
- consultabili su ISSUU
Il sentiero Oswald von Wolkenstein regala emozioni e scoperte nella verde cornice del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio. Il percorso didattico, con le sue 15 stazioni, è particolarmente adatto alle famiglie e a chi ama la natura. Fa rivivere storie, miti e leggende. Il bosco di Castelvecchio, con i ruderi di due castelli, è testimone del secolare rapporto che lega Uomo e Natura. Inoltre, aiuta a comprendere perché sia importante apprezzare e proteggere tesori naturali, ma anche storico-artistici, tanto preziosi.
Il punto di partenza ottimale per compiere il giro completo si trova presso il parcheggio della Cabinovia Siusi – Alpe di Siusi. Da qui ci si dirige verso l’Hotel Salegg per poi imboccare il percorso vero e proprio.
Lunghezza percorso: ca. 4,5 km
Dislivello: ca. 280 m
Durata percorso: ca. 1 ora
Opuscolo informativo sentiero didattico Oswald von Wolkenstein
Parco naturale Gruppo di Tessa
Il percorso naturalistico “Vivere le malghe” si trova in Val di Fosse, a Senales. È stato realizzato per avvicinare i visitatori alle singolari caratteristiche naturali e paesaggistiche dell’alpeggio.
In un paesaggio plasmato dalle forze della natura, l’osservatore attento coglie una miriade di tematiche interessanti. 18 differenti aree tematiche sono state selezionate e illustrate in un percorso a tappe. Il sentiero si snoda attraverso le malghe ed utilizza tabelloni ed elementi interattivi per informare l’escursionista. Sono evidenziate le particolarietà della flora, della fauna e della geologia del territorio. Inoltre, lungo il percorso è curato con particolare attenzione il tema dell’alpicoltura.
Partiamo dal parcheggio nei pressi della Casera di Fuori. Il sentiero si snoda attraverso le malghe Casera di Mezzo e Rableid conducendo al Maso Gelato. Questo maso si trova 5 chilometri all’interno della valle. Il percorso si presenta come un itinerario storico a tappe sulla Val di Fosse. Il primo tabellone introduce i metodi di produzione del formaggio. Questi sono spiegati in maniera più approfondita nella casera limitrofa presso il maso omonimo (Casera di Fuori). Ulteriori schede tematiche lungo il percorso illustrano le numerose strategie di sopravvivenza e le forme di adattamento della fauna locale. Inoltre, presentano le caratteristiche del paesaggio colturale della Val di Fosse.
Alla Casera di Mezzo un modello di centrifuga da burro mostra i metodi di lavorazione del burro. Girando la manovella, si possono vedere immagini e leggere testi esplicativi. Un quaderno ad anelli riporta estratti di un antico registro delle malghe di Rableid e di Casera di Mezzo.
Nei pressi di Casera di Mezzo si trova un un canale irriguo (Wasserwaal) restaurato di recente. Un tabellone annesso informa il visitatore su questo antico ed efficace sistema di irrigazione.
Alla Malga Rableid, un pannello fornisce informazioni sul progetto di reinserimento dello stambecco. Il cannocchiale presente sul posto permette di seguire questi abili arrampicatori nei loro spostamenti sulle rocce. Si può anche solo ammirare più da vicino l’incantevole paesaggio alpino. Nei pressi della malga un altro tabellone informa sulle capacità di adattamento di molte specie animali. Qui in particolare il tabellone informa sulle specie di uccelli che hanno eletto a luoghi di nidificazione i tetti delle case. Questi uccelli hanno abbandonato le pareti rocciose e si sono adattate perfettamente alle strutture create dall’uomo.
Sul tabellone presso il Maso Gelato possiamo imparare qualcosa in più sulle affascinanti caratteristiche geologiche della zona. Un leggio ricorda una manifestazione di protesta del 1981 contro la costruzione di un bacino per lo sfruttamento dell’energia idraulica. Era previsto, infatti, che tutta l’area attorno al Maso Gelato dovesse sparire per lasciare posto ad un bacino artificiale.
La parte finale del percorso è riservata alle storie e alle leggende della Val Senales e di Fosse. Si possono leggere restando comodamente seduti in un’area appositamente attrezzata. Quest'area invita anche a sostare per ammirare le incantevoli cime nella Val di Fosse.
Il percorso naturalistico rappresenta un elemento importante dell'incarico formativo assunto dall'Ufficio Natura. L'obiettivo è quello di promuovere una consapevolezza approfondita riguardo al legame fra natura e paesaggio. Inoltre, si mira a sostenere le attività tradizionali dell’uomo all'interno delle aree protette.
Planimetria Sentiero natura Vivere le Malghe nella Val di Fosse
Parco naturale Puez-Odle
l sentiero natura Zannes è ubicato nell’omonima località in fondo alla Val di Funes. In Alto Adige questo è il primo sentiero naturalistico percorribile anche per disabili su sedia a rotelle. Persegue l’obiettivo di avvicinare l’escursionista al straordinario paesaggio naturale e culturale del Parco naturale Puez-Odle.
Prati coltivati, boschi intatti e pascoli fioriti si trovano ai piedi delle imponenti crode dolomitiche. Questi paesaggi accompagnano il visitatore lungo l’itinerario di circa tre chilometri. I 17 punti di sosta sono dotati di tabelle che informano sulla genesi e sulle peculiarità naturalistiche della zona. In alcune “stazioni” i testi sono anche, per non vedenti, in caratteri Braille.
Il percorso parte dal parcheggio di Zannes. Passa per vari prati e per il Rifugio Kelderer Wiese. Raggiunge la calcara e il bosco, per concludersi nuovamente al parcheggio di Zannes. La pendenza raggiunge un massimo dell’ 8%. Il sentiero dispone anche di stazioni di sosta e informazione.
Degni di nota sono i nomi delle piazzole. Questi lasciano immaginare che cosa vi è da scoprire. "Montagne da toccare" e "Auditorio della natura" sono solo due degli esempi. Le stazioni forniscono inoltre informazioni, dati e numeri sul Parco naturale Puez-Odle e sulla natura e cultura paesaggistica della zona.
Ai margini del sentiero sono state posizionate sculture realizzate nel laboratorio protetto "Il ciliegio" di Bolzano. Le scritte in Braille sono state curate dal Centro ciechi S. Raphael di Bolzano.
Planimetria Sentiero natura Zannes
Parco naturale Fanes-Senes-Braies
Il Sentiero dei larici collega i masi di Rüdeferia e Rü, sopra San Ćiascian/San Cassiano nel Comune di Badia. Rappresenta inoltre una parte del confine del Parco naturale Fanes-Senes-Braies. È stato allestito come percorso naturalistico-didattico con stazioni interattive. Queste sono ricche di informazioni, immagini e giochi che attirano l’attenzione dei visitatori. Partendo da uno qualsiasi dei due masi, il sentiero può essere percorso in entrambe le direzioni. Lungo circa 1 km e non particolarmente impegnativo, è particolarmente adatto alle famiglie con bambini. Dispone di due stazioni introduttive e di sette stazioni tematiche.
Tema principale del sentiero sono i vari paesaggi modellati dall'intervento estensivo dell'uomo, come prati e pascoli a larice. Sono inclusi anche boschi e corsi d'acqua con le loro caratteristiche naturalistici-culturali.
Attrazione principale del percorso è il mulino di Rüdeferia. È stato rimesso in sesto dall'Associazione turistica e dal Comune di Badia con un contributo finanziario dell'Ufficio Natura. Il mulino vincolato come bene architettonico è perfettamente funzionante. Può essere visitato durante tutta l'estate in occasione delle escursioni guidate, organizzate settimanalmente dall'Associazione turistica.
Planimetria Sentiero dei larici
Il sentiero natura intorno al Lago di Dobbiaco comprende undici stazioni. Il percorso invita grandi e piccini a scoprire la natura. I visitatori ricevono informazioni dettagliate su flora, fauna e geomorfologia del territorio. Presso alcune stazioni i visitatori possono mettere alla prova le loro capacita pratiche. Chi riesce a trovare i pali colorati nascosti nelle immediate vicinanze della stazione 4? Questa sfida ricorda la mimetizzazione degli animali. Alla stazione 9 invece viene richiesta la capacità di saltare in lungo. In questa disciplina il visitatore deve misurarsi con gli abitanti del bosco. Chi sarà mai il vincitore?
Essendo una delle poche zone umide della nostra provincia, il Lago di Dobbiaco è molto conosciuto dagli ornitologi. Durante la migrazione degli uccelli, in primavera e in autunno, a volte si possono osservare specie rari. Il sentiero è lungo ca. 2,5 km e percorribile in circa un’ora.
Planimetria Sentiero natura Lago di Dobbiaco
Il percorso è lungo circa 1 km. Ci conduce in un’area sorgentizia di notevole bellezza in Val di Braies. In una vasta area l'acqua sgorga da numerose bocche sotterrane, denominate nel loro insieme Sorgente Maite. Questa sorgente da origine sia a piccoli rii, che scorrono tra la vegetazione, sia a piccoli stagni.
Lungo il sentiero n. 37 si possono trovare nove unità informative che trattano diversi argomenti collegati all’acqua.
Il sentiero tematico Tru dal’ega, ladino per sentiero dell’acqua, è una passeggiata rinfrescante. Il percorso conduce lungo il torrente partendo dal Centro visite del Parco naturale a San Vigilio. Porta fino alle circa 40 sorgenti Les Fontanes, che sgorgano dal suolo nella foresta nei pressi del Lé dla Crëda. Arriva poi alle cascate di Ciastlins e alla misteriosa sorgente chiamata Ega de San Vi. Pannelli allestiti con accuratezza, raccontano la varietà dell’elemento acqua a piccoli e grandi escursionisti. Si impara molto sulla flora e sulla fauna del torrente e delle sue sponde.
Planimetria Sentiero natura Tru dal'ega
Parco naturale Monte Corno
Trodena nel parco naturale è un paese ricco di saghe e leggende. Gli insegnanti decisero di allestire, in località "Forchwaldegg", un sentiero dedicato alle leggende di Trodena. Gli scolari e gli insegnanti della scuola primaria di Trodena "Leonhard von Liebener" hanno riassunto le leggende del paese. Hanno creato vere opere d’arte e allestito il sentiero.
Il sentiero è lungo circa 2 km, poco impegnativo e adatto a famiglie con bambini. Questo sentiero tematico è un progetto comune della scuola primaria di Trodena "Leonhard von Liebener" e dell’Ufficio Natura. L'iniziativa ha ricevuto supporto dalla Cassa Raiffeisen Nova Ponente – Aldino e dal Comune di Trodena nel parco naturale. È stata anche sostenuta dalla Ripartizione Foreste.
Planimetria Sentiero natura Leggende di Trodena
Il sentiero inizia presso il parcheggio vicino alla strada forestale Hüttwald. Da qui si percorre un sentiero con pannelli informativi, dedicati a vari temi. Parlano, ad esempio, delle diverse specie di conifere presenti in Alto Adige. Trattano anche le specie di fauna autoctona e il borghetto di Casignano.
La vista dal punto panoramico Kanzel è stupenda. Spazia dal gruppo del Brenta, alla Bassa Atesina e al costone della Mendola. Inoltre, include il Gruppo di Tessa, le Alpi di Sarentino e il Monte Regolo (Regglberg).
Dal punto panoramico si può tornare lungo lo stesso sentiero fino al bivio che porta al Gstoagerhof. Da lì, proseguendo verso est, si raggiunge un vecchio mulino. Si attraversa il nuovo ponte realizzato presso il Plentenbach. L’escursione conduce in lieve salita al punto di ristoro Dorfnerhof. Proseguendo in direzione sud, si raggiunge prima il punto di ristoro Pernter. Alla fine si torna al punto di partenza, dove un prato a larici invita ad una piacevole sosta.
La lunghezza totale dell’escursione è di 4,5 km, con una differenza altitudinale di 120 m. La passeggiata dura circa 1,5 ore.
Planimetria Passeggiata Casignano
Conoscete per caso la storia del Carlin de Nantarù, oppure la storia delle vecchiette di Morèl? Scoprite anche voi le leggende di Anterivo! 8 stazioni da scoprire per grandi e piccoli. Il sentiero delle leggende di Anterivo è lungo 2,5 chilometri, con partenza dal Lärchenheim verso la zona sportiva Ebnerrast. Questo sentiero tematico è stato creato dalla scuola primaria di Anterivo e dagli artigiani locali. Hanno collaborato anche il Comune di Anterivo, la Cassa Raiffeisen Nova Ponente – Aldino, la Ripartizione Foreste e l’Ufficio Natura.
Planimetria Sentiero natura Leggende di Anterivo
Dal 2010, Anterivo offre un'area ricreativa Kneipp per sfruttare il potere terapeutico dell'acqua. L'idilliaco paesino di montagna permette di vivere questa esperienza unica sul proprio corpo. Fondatore del metodo curativo è il parroco Sebastian Kneipp (1821-1897), proveniente da Stephansried/Germania. Questo si ammalò di tubercolosi nella sua gioventù. Fu in grado di guarire se stesso utilizzando soltanto acqua fredda ed erbe. Da allora iniziò a creare il suo metodo. Questo metodo si basa su cinque pilastri: “L’ordine interiore”, ”L’acqua”, “Le erbe”, “Il movimento” e “La nutrizione”.
L’area ricreativa Kneipp di Anterivo è facilmente raggiungibile e dista solo 10 minuti dal centro del paese. Si prosegue lungo la strada che porta in località Padil. Passato l’Hotel Waldheim, l’area ricreativa è situata sulla collina “Sandegg”. Si trova sul lato del sentiero n. 3 che porta al Monte Corno.
Lontano da ogni frenesia cittadina, l'impianto posto sotto immensi larici è integrato perfettamente nel paesaggio. Un tipico recinto dà all’impianto l'atmosfera di un’oasi di riposo e di relax. Corpo e spirito beneficiano di una terapia alternativa con la forza curativa dell’acqua. La chiave per il programma di salute Kneipp è la propria consapevolezza. Adatta i campi d’applicazione ed i tempi curativi alla reazione del corpo.
Parco naturale Tre Cime
Si tratta di un sentiero natura particolare con tre appassionanti stazioni. Si presenta ai visitatori nel bosco immediatamente dietro al Centro visite Tre Cime. La prima stazione è il Mondo Magico della Foresta. La seconda stazione riguarda l'oroscopo celtico degli alberi, mentre la terza stazione è dedicata al villaggio degli alberi.
Il sentiero, accessibile gratuitamente, è adatto sia per i grandi che per i piccini. È raggiungibile direttamente dal centro visite, dove si può anche parcheggiare.
Il Mondo Magico della Foresta
Il Mondo Magico della Foresta é una chicca per chi ama giocare, arrampicare e saltare. Nello stesso tempo offre l'opportunità di imparare di più sul bosco. In modo ludico e interattivo si fa conoscenza con l’habitat bosco in tutta la sua varietà. L'elemento centrale é una piattaforma in legno che simboleggia un ceppo d'albero. Diramazioni radicali portano dalla piattaforma all'area circostante formando le “radici” del ceppo. Sulla piattaforma c'è posto per rilassarsi ed un quiz sugli uccelli. La meta prediletta dai bambini è la tana della volpe sottostante. Lungo le radici le possibilità di giocare sono innumerevoli. C’è lo scivolo della lontra, alberi per arrampicare e un grosso albero dei picchi esplorabile dall’interno. Trovate una struttura per misurarsi nel “salto in alto” con gli animali, un sentiero per camminare scalzi...
Le radici conducono ad altre stazioni dedicate a vari temi del bosco. Ad esempio, c'è la stazione sui suoli del bosco, quella sui funghi e quella sulle tracce di animali nel bosco. Un nido d'uccelli invita ad arrampicarcisi. La stazione geologica offre informazioni sui tipi di roccia intorno alla zona del Mondo Magico della Foresta e di Dobbiaco.
Il villaggio degli alberi
Sul sentiero dal Mondo Magico della Foresta che fa ritorno al centro visite si raggiungono tre grosse case-albero accessibili. Esse formano un villaggio in mezzo al bosco con una piazza centrale. Il "villaggio degli alberi di Dobbiaco" offre comode panchine e piccoli alberi informativi. Qui si può scoprire in maniera divertente l'importanza del bosco per la vita e la sopravvivenza in montagna. La tematica della prima casa-albero è "Il bosco – miracolo di produttività". Essa insegna l’importanza del bosco per la produzione d’ossigeno. Ospita un quiz del bosco e un gioco sulla fotosintesi. Inoltre, mostra prodotti per uso domestico, le cui componenti di cellulosa non si riconoscono oppure soltanto in un secondo momento. Nella seconda casa-albero sono illustrati i metodi di lavoro nel bosco. Viene spiegata la lavorazione del legname in tempi antichi e ai giorni nostri. Nella terza casa-albero il tema trattato è "Arte e bosco – nascere e svanire". L'Associazione scolastica Val Pusteria allestirà questa casa in collaborazione con classi scolastiche del circondario. Successivamente, sarà utilizzata per attività interscolastiche.
L'oroscopo celtico degli alberi
É la terza stazione lungo il sentiero circolare sul retro del centro visite. Si rivolge più ad un pubblico adulto piuttosto che ai bambini. La stazione riprende l’idea dell’oroscopo celtico degli alberi, com’è descritto ad esempio da Bertram Wallrath*. Al corso dell’anno sono attribuiti 21 alberi con tipici elementi caratteriali. Si tratta di caratteristiche che (presumibilmente) distinguono le persone nate nei periodi corrispondenti ai vari segni arborei. All’interno dell’oroscopo degli alberi, accessibile a piedi, il visitatore può trovare il suo personale albero natale. Può domandarsi se le caratteristiche dell’albero o del segno corrispondono o no alla sua persona. Dal punto di vista educativo-ambientale questo approccio si adatta molto bene per attirare l’attenzione e trasmettere conoscenze sugli alberi. Coinvolge anche chi è meno interessato ai temi naturalistici.
- L'oroscopo celtico degli alberi: gli alberi e i loro periodi di valenza
- I 21 alberi e le loro proprietà caratteristiche
*Wallrath, Bertram (2003): Il vero oroscopo celtico degli alberi, ©Smaragd Verlag 1998, ISBN 3-926374-60-8
LandArt Dobbiaco
Dal giugno 2008 il sentiero natura – il bosco del Centro visite Tre Cime vanta un’ulteriore attrazione. Su iniziativa dell’"Associazione scolastica Val Pusteria" e di altri partner, vari artisti del gruppo "Kunstmyst" hanno creato opere artistiche Landart. Questi includono ad esempio un’arpa del bosco (Waldklapperharfe) e un albero del paradiso (Paradiesbaum). Sono stati realizzati anche altri oggetti costruiti con materiali naturali più o meno effimeri. In futuro, questo atelier all’aria aperta sarà disponibile a alunni, insegnanti e altri interessati per svolgere progetti di Landart.
Il sentiero natura intorno al Lago di Dobbiaco comprende undici stazioni e invita grandi e piccini alla scoperta della natura. Il tempo di percorrenza complessivo del sentiero circolare è di circa due ore.
I visitatori ricevono informazioni dettagliate sulla flora, fauna e la geomorfologia del territorio. Alcune stazioni invitano il visitatore a misurarsi in prove pratiche. Ad esempio, alla stazione n. 4 si devono trovare dei paletti di colori diversi nascosti nei dintorni. Questo fa comprendere il mimetismo degli animali. La stazione n. 9 richiede invece uno sforzo nel salto in lungo. Tutti possono misurarsi in questa disciplina con gli abitanti del bosco.
Il Lago di Dobbiaco è molto conosciuto tra gli ornitologi dilettanti ed esperti. Questo perchè si tratta di uno dei pochi ambienti umidi ancora esistenti in provincia. Durante la migrazione in primavera ed in autunno, qui si possono osservare frequentemente uccelli migratori rari.
Planimetria Sentiero natura Lago di Dobbiaco
Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina
Il Lago di Anterselva è il terzo lago per estensione dell'Alto Adige. Durante l’estate del 2003 è stato realizzato un sentiero natura intorno al Lago. Il percorso include sedici stazioni che forniscono ai visitatori informazioni interessanti sulla natura e altro.
Subito all'inizio del percorso circolare viene raccontata la leggenda dell'origine del lago di Anterselva. Nella piccola zona umida adiacente, i visitatori si stupiscono del fatto che anche qui esistono piante carnivore. L’attraversamento del torrente, saltando di sasso in sasso, è una sfida. Richiede senso dell’equilibrio e piace soprattutto ai più piccoli. Due tubi amplificatori attirano l'attenzione sugli abitanti del bosco che in primavera cantano più che mai. Più avanti si possono scoprire curiosità su pesci, radici e rocce della zona, come la tonalite delle Vedrette di Ries. Quest'ultima costituisce la roccia più giovane della Valle d’Anterselva, con un'età di 30 milioni di anni.
Alla stazione dedicata agli uccelli, i visitatori scoprono dettagli interessanti su specie di uccelli presenti nei boschi attorno al lago. Le tavole della riva meridionale descrivono le diverse specie arboree in maniera molto esplicativa. Altre tavole ricordano gli antichi nomi dei torrenti. Inoltre, un pannello panoramico permette di imparare i nomi delle cime circostanti, dal Collalto fino al “Grande Orecchio”. Il sentiero si conclude con il gioco del lancio delle pigne che piace sia ai piccoli che ai grandi.
Il percorso è lungo 3 km e richiede circa un'ora e mezza.
Planimetria Sentiero natura Lago d'Anterselva
Il motto di questo sentiero natura è “sulle orme dei vecchi tempi”. La Valle di Rio Molino è strettamente collegata con la storia del paese di Rio Molino sopra Gais. Questo sentiero vuole ricordare il passato e contribuire a mantenere l’esistente.
Ultimo aggiornamento: 05/08/2025