Il concetto di parco naturale altoatesino

Il concetto di parco naturale altoatesino

Obiettivi e compiti in breve

I parchi naturali sono aree particolarmente importanti per la tutela della natura e del paesaggio, per la ricerca, per la formazione e l’educazione ambientale. Essi offrono numerose possibilità per un contatto diretto con la natura. Il loro concetto si basa su poche e chiare direttive:

  1. I parchi naturali dell’Alto Adige proteggono e mantengono la biodiversità alpina, con i suoi diversi habitat, piante e animali. 
  2. Tramite l’educazione ambientale e specifiche attività nella natura è possibile indurre i visitatori ad un comportamento rispettoso e responsabile. 
  3. I parchi naturali si caratterizzano per la presenza di ambienti montani, di foreste e malghe e non includono al loro interno insediamenti permanenti. 
  4. Nei parchi naturali sono consentite le attività agricole e selvicolturali, attuate secondo criteri di sostenibilità. 
  5. Nei parchi naturali non è consentita, salvo alcune eccezioni come p.es. le strutture per le attività agricole, alcuna attività edilizia. È quindi vietata la costruzione di nuove linee aeree, l’apertura di cave e miniere o l’utilizzo delle acque per scopi industriali o per grandi derivazioni elettriche.

Nei parchi naturali devono essere rispettate le seguenti regole di comportamento:

  • Non raccogliereNon raccogliere
  • Non raccogliereNon raccogliere
  • Rimanere sul sentieroRimanere sul sentiero
  • No rifiutiNo rifiuti
  • Non raccogliereNon raccogliere
  • Non fare fuochiNon fare fuochi
  • No veicoliNo veicoli
  • No ai rumoriNo ai rumori
  • Non distruggereNon distruggere
  • Non campeggiareNon campeggiare

Limitazioni all'utilizzo di droni

Limitazioni all'utilizzo di droni

I parchi naturali in Alto Adige sono tutelati per mezzo di un apposito vincolo di tutela paesaggistica, che prevede, tra l’altro, il divieto di turbare la tranquillità di questi luoghi con rumori molesti ed inutili, ad eccezione di quelli provocati dalle attività ammesse.

Detti parchi naturali fanno anche parte della Rete dei siti Natura 2000 ove trovano applicazione le Direttive comunitarie “Habitat” ed “Uccelli” in base alle quali vige un regime di rigorosa tutela.

Nonostante il disturbo dei droni, sotto il profilo del rumore, possa talvolta anche risultare contenuto, si rileva che, in particolare per la fauna selvatica, i sistemi aerei a pilotaggio remoto, possono costituire un’importante fonte di disturbo.

A tutela dei Siti Natura 2000 più significativi presenti sul territorio provinciale nonché di alcuni Monumenti naturali, dal 30.01.2023 sono in vigore delle limitazioni allo svolgimento di operazioni con droni (con peso inferiore ai 25 Kg) in 18 zone geografiche. Nello spazio aereo, all’interno delle aree così istituite, sono vietate le operazioni UAS (Unmanned Aircraft System) ad eccezione di:

  • UAS di Stato ai sensi dell’art.744 e successivi del Codice della navigazione
  • UAS <25 Kg per lo svolgimento di attività su incarico o in collaborazione con l’amministrazione dei parchi naturali/aree protette o che abbiano un manifesto carattere di pubblico interesse. Per quanto concerne le attività svolte nel pubblico interesse, si precisa che vengono riconosciute come tali solo quelle che risultano in sintonia con gli obiettivi di tutela, alla base dell’istituzione dell’area protetta stessa, e che non alterano in alcun modo, direttamente o indirettamente, lo status di area protetta medesima.

E´ inoltre possibile richiedere l’autorizzazione in deroga per i voli finalizzati alla ricerca scientifica o per rilievi e riprese a carattere tecnico.

mappa con le aree protette con

Mappa delle zone protette della Provincia di Bolzano con limitazioni allo svolgimento di operazioni con droni (19.06.2023)

 

La Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio ha avviato la procedura per l’istituzione di limitazioni allo svolgimento di operazioni con droni (con peso inferiore ai 25 Kg) conclusasi con provvedimento di Enac – Direzione Spazio aereo di data 09.12.2022 che ha visto l’istituzione di 18 zone geografiche “ENV-002” – Aree protette della Provincia di Bolzano successivamente pubblicate sul sito D- Flight in data 30.01.2023. Detto provvedimento è stato poi aggiornato e sostituito dal Provvedimento ENAC del 04.04.2023.

Istituzione zone geografiche “ENV-002 - Aree protette della Provincia di Bolzano”, ENAC del 04.04.2023 [PDF Download]

Le zone geografiche sono riportate sul portale D-Flight | Home (iscrizione necessaria).

 

Zone geografiche con limitazioni allo svolgimento di operazioni con droni:

  • ENV–002A Biotopo Ahrau di Stegona | Biotop Stegener Ahrau
  • ENV–002B Biotopo Castelfeder | Biotop Castelfeder
  • ENV–002C Biotopo Lago di Caldaro | Biotop Kalterer See
  • ENV–002D Biotopo Lago di Favogna | Biotop Fennberger See
  • ENV–002E Biotopo Ontaneti della Rienza (Dobbiaco) | Biotop Rienzau (Toblach)
  • ENV–002F Biotopo Ontaneto di Sluderno | Biotop Schludernser Au
  • ENV–002G Biotopo Valsura | Biotop Falschauer
  • ENV–002H Monumento naturale Cittá dei Sassi | Naturdenkmal Stadt der Steine
  • ENV–002I Monumento naturale Gola di Bletterbach | Naturdenkmal Bletterbachschlucht
  • ENV–002J Monumento naturale Lago di Carezza | Naturdenkmal Karrersee
  • ENV–002K Parco naturale Fanes Sennes - Braies | Naturpark Fanes-Sennes-Prags
  • ENV–002L Parco naturale Gruppo di Tessa | Naturpark Texelgruppe
  • ENV–002M Parco naturale Monte Corno | Naturpark Trudner Horn
  • ENV–002N Parco naturale Puez Odle | Naturpark Puez-Geisler
  • ENV–002O Parco naturale Sciliar - Catinaccio | Naturpark Schlern-Rosengarten
  • ENV–002P Parco naturale Tre Cime | Naturpark Drei Zinnen
  • ENV–002Q Parco naturale Vedrette di Ries - Aurina | Naturpark Rieserferner Ahrn
  • ENV–002R Prati Armentara | Armentarawiesen

Per lo svolgimento di attività con UAS <25 Kg su incarico o in collaborazione con l’amministrazione dei parchi naturali/aree protette o che abbiano un manifesto carattere di pubblico interesse è necessario inoltrare preventivamente una comunicazione all’ufficio competente utilizzando il modello “A”.

Nei casi in cui vi sia invece la necessità di effettuare operazioni con UAS <25 Kg per ricerca scientifica o rilievi e riprese a carattere tecnico, è necessario inoltrare preventivamente una richiesta di autorizzazione in deroga utilizzando il modello “B”